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Lorenza Chiappani ThetaHealing®

Written by • 10:00• ThetaHealing

Inadeguatezza e giudizio: trasformarli con il ThetaHealing®

Ti capita di sentirti troppo per alcuni e mai abbastanza per altri? In questo articolo ti accompagno a esplorare il senso di inadeguatezza e le convinzioni che lo alimentano.

Quante volte ti sei sentita fuori posto?

Troppo emotiva. Troppo pensante. Troppo presente. Troppo assente. Troppo “qualcosa” per qualcuno…E nello stesso tempo mai abbastanza per qualcun altro.

Come se ci fosse sempre qualcosa da correggere, da limare, da smussare. Come se, qualsiasi versione di te provassi a portare nel mondo, ci fosse sempre un giudizio che ti rimandava l’eco di una frase tagliente: “Così non va bene”.

Questo è il senso di inadeguatezza. E non ha niente a che vedere con il tuo reale valore!

Non sei tu “sbagliata”: è la lente attraverso cui ti guardi

Il senso di non sentirsi mai nel posto giusto, né con le persone giuste, nasce spesso da un conflitto interiore. Da una convinzione profonda che hai assorbito, forse molto tempo fa, magari da bambina, forse senza nemmeno rendertene conto: “Non vado bene così come sono”.

Questa credenza può nascere in tanti modi: una frase detta da un genitore, uno sguardo deluso, una mancanza di riconoscimento a scuola, un amore che ti ha fatto sentire sbagliata.

Nel tempo, quella frase si è trasformata in una voce dentro di te. E ogni volta che ricevi un giudizio, ogni volta che ti senti esclusa, ogni volta che ti viene fatto notare quanto sei “troppo” o “poco”…Quella voce si riattiva.

Ma non sei tu quella sbagliata. È la convinzione che ti sei portata dietro e che oggi puoi scegliere di trasformare.

Il senso di inadeguatezza si nutre del confronto

Una delle trappole più comuni è il confronto costante con gli altri.

Ti sarà capitato di osservare qualcuno e pensare:

“Lei è così brillante”

“Lui è sempre tranquillo in ogni situazione”

“La ammiro, riesce a dire sempre la cosa giusta”

E così, ogni volta, ti convinci un po’ di più che in te manchi di qualcosa.

La verità è che il confronto è una distorsione. Perché non confronti mai tutta te stessa con tutta l’altra persona: metti a confronto un tuo punto fragile con ciò che di forte percepisci nell’altro. Ma tu non sei solo quel punto fragile, sei molto di più, solo che non te lo ricordi.

— Leggi anche: Mente leggera e gestione delle emozioni: il metodo pratico con il ThetaHealing (anche per scettici)

Quando sei “troppo” per alcuni, stai solo esprimendo la tua natura

Quante volte hai sentito dire:

“Sei troppo emotiva, piangi per nulla”

“Sei troppo rigida, lasciati andare!”

“Sei troppo silenziosa, non ho mai sentito la tua voce”

Troppo o mai abbastanza. In entrambi i casi, lo stesso risultato: il senso di non andare bene.

E allora hai provato a ridurre, adattare, modificare quella parte di te. Come se fosse necessario spegnersi un po’ per essere accettata.

Il punto è che nessuno ha il diritto di misurarti, non esistono “troppo” o “poco”. Esiste come sei fatta tu.

Il ThetaHealing® e i blocchi legati al non sentirsi abbastanza

Nel mio lavoro con il ThetaHealing®, incontro spesso persone che portano proprio questa ferita: sentirsi non all’altezza, fuori luogo, non degne.

La radice di tutto? Una serie di credenze limitanti su di sé.

Ti faccio qualche esempio di convinzioni che emergono durante le sessioni:

“Non merito di essere amata per come sono.”

“Devo migliorarmi per essere accettata.”

“Non ho nulla di speciale.”

“Valgo solo se faccio felici gli altri.”

“Non posso mostrarmi vulnerabile, è segno di debolezza

Queste frasi si sono “installate” nel subconscio e da lì influenzano le tue scelte, le relazioni, le emozioni. E ogni volta che qualcuno ti giudica, o tu stessa ti confronti con gli altri, queste convinzioni riaffiorano e si rinforzano.

Con il ThetaHealing® accediamo allo stato delle onde cerebrali Theta e lavoriamo proprio con queste convinzioni: le riconosciamo, le portiamo in luce e le sostituiamo con nuove verità.

È un processo semplice ma profondo, che ti aiuta a liberarti da quel senso cronico di inadeguatezza.

Non devi cambiare per gli altri. Devi solo tornare a essere te.

Quello che dico spesso durante le sessioni individuali o durante i corsi di gruppo è: “Non sei qui per diventare un’altra. Sei qui per ricordare chi sei.”

Tutto ciò che cerchi di modificare di te per piacere agli altri finisce per allontanarti da ciò che ti rende unica.

Con il ThetaHealing® impari a rilasciare i blocchi che ti tengono in quella gabbia. E piano piano inizi a sentire che non c’è nulla da correggere in te.

La tua intensità, la tua sensibilità, il tuo modo di vedere il mondo…Sono risorse, non difetti.

Il giudizio parla di chi lo esprime, non di chi lo riceve.

Un altro aspetto importante da osservare è il peso che dai agli sguardi esterni.

Chi ti giudica, spesso, lo fa da uno spazio di propria insicurezza.

Chi ti chiede di essere diversa, spesso, ha difficoltà ad accettare se stesso.

Quando lavori sulle tue ferite interiori, inizi a non identificarti più con le opinioni degli altri. E sai cosa succede? Che quel giudizio smette di ferirti.

Non perché diventi impermeabile, ma perché dentro di te non trova più un terreno fertile.

Allora è il momento di guardare con dolcezza a queste convinzioni e iniziare a lasciarle andare. Non ti appartengono: Le hai imparate, ma puoi disimpararle.

Inizia a sentirti “giusta” per te

Il primo passo non è piacere agli altri. È iniziare a piacerti. È scegliere ogni giorno di tornare a te, anche quando ti senti fragile, stanca, confusa.

Nel percorso con il ThetaHealing puoi trasformare la convinzione “Non vado bene così come sono” in qualcosa di completamente nuovo: “Sono esattamente come devo essere”.

Last modified: 1 Ottobre 2026